Quando un’infezione sembra risolversi solo temporaneamente e tende a ripresentarsi nel tempo, spesso la causa non è una terapia sbagliata, ma un meccanismo biologico poco conosciuto: il biofilm.
Il biofilm rappresenta una delle principali strategie di sopravvivenza dei batteri e spiega perché molte infezioni diventano persistenti o recidivanti, nonostante trattamenti corretti.
Capire cos’è il biofilm è un passaggio fondamentale per comprendere perché alcune infezioni sono così difficili da eliminare definitivamente.
Indice
Cos’è il biofilm batterico
Il biofilm è una struttura protettiva prodotta dai batteri. Non si tratta di batteri isolati, ma di microrganismi inglobati all’interno di una matrice extracellulare che essi stessi secernono.
Questa matrice è composta principalmente da:
- polisaccaridi
- proteine
- frammenti di DNA
- una grande quantità di acqua
Il risultato è una sorta di pellicola viscosa che avvolge i batteri e li protegge dall’ambiente esterno.
Perché i batteri producono il biofilm
In condizioni sfavorevoli, come la presenza di antibiotici, la risposta del sistema immunitario o stress ambientali, alcuni batteri attivano la produzione di biofilm per proteggersi.
All’interno del biofilm i batteri:
- sono meno esposti agli agenti esterni
- rallentano il loro metabolismo
- aumentano la probabilità di sopravvivere
Questo comportamento non rende l’infezione più aggressiva, ma la rende più difficile da eliminare.
Biofilm e resistenza ai trattamenti
Uno degli aspetti più critici del biofilm è la sua capacità di ostacolare l’azione dei trattamenti tradizionali.
Il biofilm funziona come una barriera fisica che riduce l’efficacia della risposta immunitaria e rallenta la penetrazione degli antibiotici, proteggendo i batteri anche quando la terapia è corretta
Inoltre, all’interno del biofilm possono essere presenti cellule batteriche in uno stato di quiescenza, poco sensibili ai farmaci che agiscono sui microrganismi attivi.
Per approfondire leggi l’articolo antibiotico-resistenza: perchè alcune infezioni non guariscono davvero
Perché il biofilm favorisce le recidive
Quando una terapia riduce i batteri liberi, i sintomi possono migliorare. Tuttavia, se il biofilm rimane intatto, una parte dei microrganismi può sopravvivere.
Nel tempo, questi batteri possono riattivarsi e causare una nuova manifestazione dell’infezione.
Questo meccanismo è alla base di molte infezioni croniche e recidivanti ed è uno dei motivi per cui alcune persone sperimentano episodi ripetuti dello stesso disturbo.
Il biofilm come nuovo bersaglio
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha iniziato a considerare il biofilm come un vero e proprio bersaglio terapeutico.
Affrontare il biofilm significa intervenire sulla struttura che protegge i batteri, rendendoli più vulnerabili e riducendo il rischio di recidive.
Questo cambio di prospettiva ha aperto la strada a nuovi approcci, pensati per affiancare le terapie tradizionali nei casi in cui il biofilm gioca un ruolo chiave.