
La palmitoiletanolamide (PEA) è un composto lipidico endogeno, prodotto naturalmente dall’organismo in risposta a stimoli infiammatori e dolorifici.
Uno dei principali limiti dell’integrazione di PEA riguarda la sua natura chimica: essendo una molecola lipofila, ha scarsa affinità con l’ambiente acquoso dell’apparato gastrointestinale, il che ne riduce sensibilmente l’assorbimento e, di conseguenza, la biodisponibilità sistemica.
PEAssimil: PEA ad alta biodisponibilità
PEAssimil nasce da un processo tecnologico specifico che mira a superare il limite della PEA in termini di biodisponibilità.
La lavorazione prevede l’aggregazione di fosfolipidi di girasole, in particolare la lecitina, attorno alle particelle di PEA micronizzate (ridotte a una dimensione inferiore a 25 micron).I fosfolipidi, per la loro natura, sono dotati di una porzione idrofila e una lipofila. Questo permette loro di organizzarsi spontaneamente in strutture chiamate micelle. Queste micelle inglobano le particelle di PEA al loro interno, esponendo verso l’ambiente acquoso intestinale la porzione compatibile con l’acqua. In questo modo, la PEA viene di fatto emulsionata: pur restando una molecola lipofila, riesce a disperdersi in ambiente acquoso in maniera stabile ed efficiente.

Questo meccanismo facilita il contatto della PEA con la mucosa intestinale e ne favorisce l’assorbimento attraverso le cellule epiteliali, aumentandone la biodisponibilità, cioè la quota di principio attivo che raggiunge il circolo sistemico rispetto a formulazioni di PEA non veicolate.