Saccharomyces cerevisiae CNCM I-3856

Saccharomyces cerevisiae è uno dei lieviti più conosciuti e studiati al mondo, lo stesso utilizzato da secoli nella panificazione e nella fermentazione. Il ceppo CNCM I-3856 è una varietà specifica, identificata e depositata presso la Collection Nationale de Cultures de Microorganismes (CNCM) dell’Institut Pasteur di Parigi, che ne garantisce l’identità e la stabilità.

Questo specifico ceppo probiotico è in grado di interferire con l’adesione di Candida albicans e di attivare le difese naturali dell’organismo. Questa combinazione di effetti lo rende interessante come supporto nella gestione della candidosi vaginale ricorrente.

Meccanismo d’azione

Gli studi pre-clinici e clinici su Saccharomyces cerevisiae CNCM I-3856 hanno identificato meccanismi distinti, che agiscono in modo complementare:

  1. Blocca l’adesione di Candida alle cellule vaginali
    Il ceppo CNCM I-3856 si lega fisicamente a Candida albicans, impedendole di agganciarsi all’epitelio vaginale. Questo meccanismo riduce la colonizzazione fin dai primi momenti dell’infezione.
  2. Inibisce i fattori di virulenza del fungo
    Candida albicans è particolarmente aggressiva perché può trasformarsi passando da una forma tondeggiante a filamenti invasivi (ife), che penetrano nei tessuti più in profondità. Il ceppo CNCM I-3856 inibisce questa trasformazione. Blocca anche le proteinasi secretorie, enzimi che il fungo usa per degradare i tessuti dell’ospite.
  3. Modula la risposta immunitaria locale
    Il probiotico riduce il reclutamento eccessivo di cellule infiammatorie (neutrofili) e la produzione di interleuchina-8, che causano i sintomi tipici dell’infezione (bruciore, rossore, prurito). Allo stesso tempo, le cellule immunitarie presenti mostrano una maggiore capacità di eliminare il fungo.

Studio clinico

Uno studio clinico ha valutato la somministrazione orale del ceppo come supporto alla terapia antifungina standard in 22 donne con candidosi vaginale ricorrente. Entrambi i gruppi hanno ricevuto il trattamento convenzionale; il gruppo trattato con il probiotico ha mostrato una riduzione significativa della carica vaginale di Candida a 4 e 8 settimane, e un tasso di recidiva nettamente inferiore al termine dello studio.

Per approfondire lo studio clinico:
Saccharomyces cerevisiae CNCM I-3856 limita le candidosi vaginali ricorrenti