Prostatite: cos’è, sintomi, cause e cure

prostatite

La prostatite è un’infiammazione della prostata, la ghiandola a forma di noce situata sotto la vescica che contribuisce a produrre il liquido seminale. È una delle patologie urologiche più frequenti negli uomini in età adulta e può manifestarsi in forme diverse, con sintomi che variano notevolmente da caso a caso.

Contrariamente a quanto si pensa, la prostatite non colpisce solo gli uomini anziani: può presentarsi a qualsiasi età, sebbene sia più comune tra i 25 e i 50 anni. Si stima che circa il 10-15% degli uomini soffra di questa condizione nel corso della vita.

La classificazione NIH (National Institutes of Health) distingue quattro categorie principali di prostatite:

Sintomi della prostatite

I sintomi della prostatite variano in base alla forma clinica, ma i più comuni includono:

Sintomi urinari

  • Difficoltà o dolore durante la minzione
  • Urgenza e frequenza urinaria aumentata
  • Flusso urinario debole o interrotto
  • Sensazione di svuotamento incompleto della vescica

Sintomi dolorosi

  • Dolore o fastidio al perineo (zona tra scroto e ano)
  • Dolore lombare, alla zona pelvica o genitale
  • Bruciore o dolore durante l’eiaculazione

Sintomi sistemici (forma acuta)

  • Febbre e brividi
  • Nausea e malessere generale
  • Stanchezza intensa

Cause e fattori di rischio

Le cause della prostatite dipendono dalla forma clinica. Nelle forme batteriche, i principali responsabili sono batteri Gram-negativi come l’Escherichia coli (più del 70% dei casi), i Klebsiella spp. e i Pseudomonas spp., che possono raggiungere la prostata attraverso le vie urinarie o per via ematogena. La Clamidia è il principale agente patogeno trasmissibile per via sessuale.

Fattori di rischio includono: storia di infezioni delle vie urinarie, cateterismo vescicale, interventi chirurgici alla prostata, cistoscopia, rapporti sessuali non protetti e anomalie anatomiche delle vie urinarie.

Nelle forme non batteriche, i meccanismi sono meno chiari e possono coinvolgere disfunzioni del pavimento pelvico, alterazioni neurali, stress psicologico o risposte infiammatorie autoimmuni.

Diagnosi: come si riconosce la prostatite?

La diagnosi di prostatite si basa su una combinazione di storia clinica, esame fisico (compresa l’esplorazione rettale digitale) e indagini di laboratorio. Gli esami più utilizzati includono:

  • Urinocoltura e esame delle urine
  • Esame secreto prostatico (EPS) dopo massaggio prostatico
  • PSA (antigene prostatico specifico) – può risultare elevato durante un episodio acuto
  • Ecografia transrettale della prostata
  • Uroflussometria per valutare la funzione urinaria

Trattamenti per la prostatite

La terapia dipende dalla forma clinica.

La prostatite batterica viene trattata con antibiotici per cicli prolungati di 3-6 settimane e antinfiammatori.

La prostatite abatterica o sindrome dolorosa pelvica cronica prevede una terapia multifattoriale, che può includere:

  • Antinfiammatori
  • Alfa-litici per ridurre i sintomi urinari
  • Fisioterapia del pavimento pelvico
  • Tecniche di rilassamento e gestione dello stress
  • Fitoterapia a base di polline di segale

Conclusioni

La prostatite è una condizione trattabile che richiede una diagnosi accurata per identificare la forma clinica e impostare la terapia più adatta. In caso di sintomi sospetti, è fondamentale rivolgersi tempestivamente a un medico urologo per una valutazione specialistica.